Il castello di Spadafora, altrimenti conosciuto anche come castello Samonà, è un edificio fortificato ubicato in via Umberto I, tratta urbana della Strada Statale 113, nel centro storico di Spadafora in provincia di Messina.
Il Castello di Spadafora, da cui prende nome, anche l’omonimo comune, è stato una proprietà storica della famiglia importante dei Principi Spadafora di Maletto e Venetico, già baroni di Mazzarà, Marchesi di Roccella, Marchesi di San Martino, e mezzo feudo di Pirago.
Solo in seguito, tramite un passaggio di proprietà, che parte dalla discendenza di Alessandra Spadafora, figliuola di Federico Spadafora, e sorella di Domenico Spadafora, che sposa Pietro Ascenso, da cui avrà Federico Ascenso, il quale avrà una figlia Francesca Ascenso, che andrà a sposare Salvatore Maria Monroy; proprio qui la proprietà passerà per mancanza di eredi tra i pronipoti della coppia, al cognato, ovvero al fratello del marito della principessa, Giuseppe Monroy, che avrà una figlia di nome Adele, che sposerà Carmelo Samonà, motivo per il quale erediteranno il castello i Samonà.
Non si conosco, per lo meno, oltre alla Regione, ad oggi, e storicamente a Gutierrez Spadafora, degli ulteriori eredi, su riferimento del matrimonio intorno al 1700 tra Giuseppa Spadafora dei Principi di Maletto e suddetto Gutierrez Spadafora dei Principi di San Pietro Spadafora, e relativi discendenti, dei veri ulteriori discendenti diretti, anche se non è da escludersi, intesi come discendenza sanguigna, e non una semplice, chiaramente discendenza legale.
La fortificazione è stata proprietà della famiglia Samonà, fino alla metà degli anni Sessanta. La stessa famiglia aveva anche la proprietà del castello di Venetico.